Febbraio 2020 (comunicazione 07/02/2020) |
AUTOLIQUIDAZIONE INAIL – INVIO TELEMATICO
E’ possibile effettuare il controllo del file per l’invio della denuncia salari, utilizzando la funzione “Verifica VSAL” disponibile sui servizi online dell’Inail, nell’area accessibile con le apposite credenziali.
Segnaliamo, inoltre, che il software VSAL nella versione “pubblica”, da scaricare ed installare, non risulta ancora aggiornato (è tuttora disponibile nella versione relativa all’Autoliquidazione dell’anno precedente).
A seguito dei test effettuati tramite la suddetta funzione di controllo, confermiamo che è possibile generare i files per l’invio telematico della denuncia salari.
Come negli anni precedenti, a tale scopo deve essere utilizzata la procedura ‘Generazione file per invio telematico’, disponibile sul menù Autoliquidazione Inail.
Per la compilazione dei parametri richiesti, fare riferimento all’Help disponibile sulla procedura.
Ricordiamo che la procedura considera le sole denunce con la condizione di ‘Definitivo’ sul servizio ‘Risultato’.
In caso di più lanci successivi della procedura, vengono escluse le denunce per le quali è già stato prodotto il file (per includerle nuovamente, togliere la spunta dalla casella ‘Invio telematico effettuato’).
Restano inoltre escluse le singole posizioni Inail sulle quali risulta barrata la casella ‘Esclusa da invio telematico’, presente sul servizio ‘Retribuzioni’. Per quanto riguarda le posizioni da escludere e la gestione della suddetta casella, fare riferimento alla documentazione dell’aggiornamento Acred742 del 15/01/2020.
Ricordiamo, infine, che sul file telematico vengono automaticamente “accorpate” le eventuali posizioni Inail che presentano gli stessi valori nei campi PAT / tariffa / data inizio / data fine (le date di inizio e fine corrispondono ai campi ‘Dal’ / ‘Al’ del servizio Retribuzioni), come anticipato nell’aggiornamento Acred742.
La procedura genera il file ‘SALARI.zip’ da utilizzare per l’invio telematico (già in formato zip), contenente il file delle denunce ‘SALARI.DAT’, conforme alle specifiche relative all’Autoliquidazione 2019-2020.
Nel caso in cui venga richiesta la generazione del file suddiviso per sede Inail, non viene prodotto il formato zip (in tale ipotesi, fare riferimento alle indicazioni riportate nell’Help della procedura). |
Gennaio 2020 (acred745) |
AUTOLIQUIDAZIONE INAIL
Segnaliamo che, alla data del presente aggiornamento, sul sito Inail NON è ancora disponibile il software di controllo “VSAL”, da utilizzare per verificare il file relativo all’Autoliquidazione 2019-2020. Precisiamo che anche il servizio accessibile con le apposite credenziali risulta non aggiornato (è disponibile la versione relativa all’anno precedente).
Ricordiamo che, con l’aggiornamento Acred742 del 15/01/2020, abbiamo aggiornato la procedura di generazione del file per l’invio della denuncia (procedura ‘Generazione file per invio telematico’), tuttavia potremo dare conferma della correttezza formale del file generato soltanto quando sarà disponibile il software di controllo “VSAL”. |
Gennaio 2020 (acred742) |
AUTOLIQUIDAZIONE INAIL
Col presente aggiornamento vengono rilasciate le procedure ed i servizi per la gestione dell’Autoliquidazione Inail, aggiornati sulla base della Guida all’Autoliquidazione 2019-2020, pubblicata sul sito Inail.
Di seguito, sono illustrate le principali variazioni apportate ai servizi ed alle procedure utilizzate per la gestione dell’Autoliquidazione Inail (alcuni servizi si trovano sul menù Amministrazione del Personale).
Sul servizio Ditta – Posizioni Inail, è stato aggiunto il campo ‘Descrizione’, che può essere compilato a discrezione dell’Utente, per individuare più facilmente a cosa si riferisce la PAT / tariffa in questione. La descrizione, se compilata, risulta visibile sui servizi dell’Autoliquidazione e sulle finestre di selezione delle posizioni Inail (viene visualizzata anche sui servizi Dipendente – Inquadramento e Collocamento)
Sul servizio Ditta – Posizioni Inail, è stata aggiunta la casella ‘Esclusione da invio telematico’, che consente di escludere la singola posizione dall’invio telematico della denuncia salari. Tale casella deve essere barrata sulle posizioni relative al solo nucleo artigiano, a condizione che non abbiano versato la rata anticipata relativa al premio dipendenti nell’anno precedente. Precisiamo che occorre barrare la casella PRIMA di lanciare le procedure ‘Conversione Inail da anno precedente’ e ‘Generazione Inail da archivi Paghe’ (Generazione dell'Autoliquidazione 2019 - 2020).
Sul servizio Risultato dell’Autoliquidazione Inail, in corrispondenza del campo relativo alla rata anticipata nell’anno precedente, viene visualizzato, a scopo di controllo, il valore effettivamente presente nell’archivio dell’anno precedente. Tale valore rimane quindi invariato, anche nel caso in cui l’importo della rata anticipata venga modificato dall’Utente (oppure tramite l’importazione delle basi di calcolo).
Su tutte le procedure dell’Autoliquidazione Inail che prevedono la selezione del codice zona, è stata aggiunta un’opzione che consente di selezionare le sole ditte abbinate all’utente che lancia la procedura. Il criterio di funzionamento di tale selezione, descritto dettagliatamente in Generazione dell'Autoliquidazione 2019 - 2020, è analogo a quello previsto su altre procedure mensili ed annuali.
Si seguito, sono elencate le principali variazioni relative al calcolo dell’Autoliquidazione Inail (nei paragrafi successivi sono riportate indicazioni più dettagliate in merito alle stesse gestioni).
La percentuale della riduzione artigiani L. 296/2006 è stata portata al 7,38% per l’anno 2019 (regolazione).
La riduzione L. 147/2013, lo sconto edili e il premio silicosi/asbestosi non sono più applicabili.
I contributi associativi non vengono mai rateizzati e le prime due cifre del codice sono diventate ‘60’.
Ricordiamo che, con il termine “posizione Inail”, si intende la combinazione PAT / Tariffa / Inquadramento.
Per effetto della riclassificazione delle tariffe avvenuta in occasione dell’Autoliquidazione 2018-2019, è possibile che alcune posizioni Inail siano presenti più volte in archivio, in quanto derivanti dall’accorpamento di precedenti PAT o tariffe (aggiornamento di aprile 2019 Acred718). Precisiamo che, in tale situazione, il servizio di importazione delle basi di calcolo aggiorna automaticamente tutte le occorrenze della stessa posizione.
Inoltre, le posizioni in questione NON devono essere escluse dall’invio telematico della denuncia salari (ad esempio tramite la nuova opzione descritta nei paragrafi precedenti): la procedura di generazione del file per l’invio telematico (Altre procedure disponibili) provvede ad “accorpare” automaticamente i dati su un’unica posizione. Consigliamo comunque di attendere una nostra comunicazione, prima di utilizzare la procedura di invio telematico. |
Gennaio 2020 (acred742) |
GENERAZIONE DELL’AUTOLIQUIDAZIONE 2019 - 2020
Come negli anni precedenti, per generare l’Autoliquidazione 2019-2020 occorre innanzitutto lanciare le procedure ‘Conversione Inail da anno precedente’ (paragrafo A) e ‘Generazione Inail da archivi Paghe’ (paragrafo B).
Dopo aver eseguito entrambe le procedure suddette, è possibile importare le basi di calcolo Inail tramite il servizio ‘Importazione basi di calcolo Inail’ (vedi Autoliquidazione - Importazione basi di calcolo). In alternativa all’importazione, naturalmente, rimane possibile aggiornare manualmente i tassi e le altre informazioni sui servizi dell’Autoliquidazione.
Le procedure si trovano sul menù Amministrazione del Personale → menu Autoliquidazione Inail → Procedure di elaborazione e stampa, e devono essere lanciate nel seguente ordine:
Conversione Inail da anno precedente: nel campo Anno di Competenza indicare ‘2019’.
Vengono riportati, sull’autoliquidazione dell’anno corrente, i seguenti dati rilevati dall’autoliquidazione dell’anno precedente: rata anticipata, nucleo artigiano, abilitazione riduzioni, contributi associativi.
Vengono anche predisposti i tassi relativi alla regolazione 2019 ed alla rata 2020, inserendo una storicizzazione in data 01/01/2019 sul servizio Ditta – Posizioni Inail. A tale scopo, viene rilevato il tasso relativo alla rata 2019 (campo Tasso Rata con corrispondente Anno di Competenza ‘2018’): il tasso in questione viene riportato nel campo Tasso Regolazione, impostando ‘2019’ nel campo Anno di Competenza e storicizzando la variazione al 01/01/2019. Se la posizione Inail risulta già storicizzata sull’anno 2019, la modifica viene effettuata direttamente sulla versione esistente. Nel caso in cui i tassi relativi all’anno 2019 siano già presenti (campo Anno di Competenza uguale a ‘2019’), la procedura non effettua alcuna variazione sul servizio Ditta – Posizioni Inail.
Ricordiamo che l’operazione relativa alla “storicizzazione” dei tassi sulle posizioni Inail NON può essere ripetuta: una volta effettuata, i tassi possono essere variati soltanto manualmente o, in alternativa, importati dalle basi di calcolo, tramite il servizio descritto su Autoliquidazione - Importazione basi di calcolo.
Il campo Conversione Dichiarazioni consente di scegliere come regolarsi in presenza di autoliquidazioni “non definitive”. Consigliamo di lasciare impostare le opzioni di “default” (attribuite anche se il campo risulta non compilato): in tal modo vengono convertite le sole denunce “definitive” dell’anno precedente ed eventuali denunce “non definitive” presenti sull’anno corrente vengono preventivamente eliminate.
Come negli anni precedenti, la procedura prevede le opzioni per definire le modalità di versamento sulle denunce trattate. In particolare, è possibile richiedere il versamento separato dei contributi associativi (per evitare le compensazioni con eventuali crediti) e/o produrre una delega F24 unificata tra l’Autoliquidazione e le Paghe. Ricordiamo che, se si richiede la delega F24 unificata con le Paghe, occorre “coordinare” il versamento dell’Inail con l’elaborazione del corrispondente mese sulle Paghe. Inoltre, in tale condizione la delega deve essere prodotta tramite la procedura ‘Stampa Modello F24’ sul menù Amministrazione del Personale (oppure tramite le procedure dell’Archivio Tributi). Sempre riguardo alla delega unificata con le Paghe, tale opzione non deve essere utilizzata per le aziende che non vengono elaborate sulle Paghe (aziende cessate nell’anno oppure gestite esclusivamente ai fini Inail): la verifica di tale condizione rimane a carico dell’Utente.
La procedura genera la stampa ‘conversione.INA’, da stampare in formato A4 compresso a 17.
Sulla stampa, per ogni posizione Inail viene indicata la storicizzazione effettuata in data 01/01/2019 (o l’eventuale modifica, se la posizione risulta già storicizzata sul 2019), i tassi convertiti dall’anno precedente ed eventuali segnalazioni bloccanti o non bloccanti.
Generazione Inail da archivi Paghe: nel campo Anno di Competenza indicare ‘2019’.
La procedura trasferisce le somme imponibili dagli archivi Paghe ai servizi dell’Autoliquidazione Inail.
Ricordiamo che non occorre compilare il campo Trattamento Dati: nella modalità di “default”, vengono generati o aggiornati i dati sulle denunce trattate, con la sola esclusione di quelle già definitive (le altre opzioni consentono di aggiornare anche le denunce definitive oppure generare soltanto le stampe).
La procedura riporta automaticamente, sui servizi dell’Autoliquidazione, le retribuzioni imponibili, le retribuzioni parzialmente o totalmente esenti ed alcune retribuzioni soggette a sconto.
Se la posizione Inail trattata risulta esclusa dall’invio telematico (tramite la nuova opzione descritta nei paragrafi precedenti), viene emessa una segnalazione di errore non bloccante.
Per la generalità dei dipendenti, l’imponibile Inail viene rilevato dalle buste paga elaborate relative all’anno di competenza (in alternativa, lo stesso imponibile può essere stato inserito sul servizio Cedolini – Anno Corrente). Per quanto riguarda i dipendenti, l’imponibile Inail è sempre riportato sulla voce 510.
Ricordiamo che le retribuzioni relative ad apprendisti ed ex-apprendisti L. 56/87 non devono essere riportate sulle denunce e, quindi, vengono automaticamente escluse dalla procedura di generazione dei dati.
Vengono invece riportate, tra le retribuzioni parzialmente esenti, le assunzioni L. 92/2012 con esenzione al 50% (soggetti ultracinquantenni o donne), individuate dalla situazione contributiva ‘55’ su Dipendente – Inquadramento. Per tali agevolazioni, sul servizio Retribuzioni dell’Autoliquidazione, occorre indicare il codice tipo retribuzione scegliendolo tra quelli elencati in finestra (ricordiamo che la procedura riporta sempre il tipo retribuzione ‘H’, emettendo un’apposita segnalazione sia sulla stampa degli imponibili che su quella degli errori).
Vengono compilate automaticamente le retribuzioni relative allo sconto spettante per sostituzione di maternità, individuate dalla situazione contributiva ‘82’ sul servizio Dipendente – Inquadramento, riportandole sia sulla regolazione 2019 che sulla rata 2020.
Precisiamo che, dall’anno di competenza 2019, lo sgravio relativo al settore edile non ha più effetto sul premio Inail. Di conseguenza, non occorre più compilare le corrispondenti retribuzioni soggette a sconto
Per i collaboratori e amministratori che percepiscono un compenso, viene riportato l’imponibile Inail risultante dalla voce 554 (ricordiamo che tale imponibile viene adeguato al minimale e al massimale in fase di conguaglio). Inoltre, vengono considerate le voci 561 (elaborata in caso di conguaglio su imponibile eccedente il massimale) e 107 (se inserita dall’utente per decurtare l’eventuale imponibile relativo all’anno precedente).
Per i dirigenti e per i soggetti gestiti solo ai fini Inail, l’imponibile viene sempre determinato dalla procedura ‘Generazione da archivi Paghe’, sulla base dei valori convenzionali validi per l’anno di competenza (in questo caso, riportati nelle circolari Inail n. 11 del 9/05/2019 e n. 25 del 23/09/2019):
- Per i dirigenti, viene calcolato l’imponibile Inail sulla base del valore giornaliero di E. 101,361 fino a giugno 2019 ed E. 102,479 da luglio 2019, rilevando i giorni Inail (voce 100) dalle buste paga elaborate.
- Per i soggetti gestiti solo ai fini Inail, l’imponibile viene determinato considerando esclusivamente le date di inizio e fine rapporto presenti sul servizio Dipendente – Anagrafico (per tali soggetti, non occorre elaborare le buste paga), limitando ad un massimo di 25 giorni mensili e applicando i seguenti valori giornalieri:
- soci e collaboratori di imprese non artigiane, E. 54,579 fino a giugno ed E. 55,181 da luglio;
- partecipanti all’impresa familiare non artigiana, E. 54,8063 fino a giugno ed E. 55,4129 da luglio.
- Su alcune sedi Inail, per i soci e collaboratori di imprese non artigiane vengono applicati i valori giornalieri stabiliti a livello territoriale (Bergamo E. 49,39 / Cremona E. 48,83 / Mantova E. 48,00) oppure il minimale giornaliero relativo ai dipendenti (Ravenna / Forlì, solo per i soggetti classificati come “soci”).
Per i tirocinanti, l’imponibile viene determinato sulla base del numero di giorni ai fini Inail presenti sui cedolini elaborati (voce 100), applicando gli stessi valori convenzionali previsti per i soci e collaboratori di aziende non artigiane (aggiornamento di marzo 2018 Acred685). Precisiamo che tale calcolo viene effettuato automaticamente dalla procedura ‘Generazione Inail da archivi Paghe’, anche per quanto riguarda i tirocinanti part-time o in forza presso aziende artigiane (il valore dell’imponibile Inail, quindi, non viene rilevato dai cedolini). Ovviamente, sull’Autoliquidazione vengono considerati i soli tirocinanti che risultano assoggettati ad Inail.
Ricordiamo che, tramite il campo ‘Criteri particolari’, disponibile sul servizio Dipendente – Inquadramento, è possibile impostare le seguenti modalità di calcolo dell’imponibile ai fini dell’Autoliquidazione Inail:
- ‘Amministratori su convenzionale’, da impostare nel caso in cui si intenda applicare, agli amministratori (o altri parasubordinati) che percepiscono un compenso, lo stesso imponibile convenzionale previsto per i soci e collaboratori familiari di aziende non artigiane. Utilizzando tale opzione, l’imponibile Inail viene rideterminato sulla base delle sole date di assunzione e cessazione, indipendentemente dall’importo dei compensi corrisposti e dalla presenza di cedolini elaborati (non viene quindi considerata la voce 554).
- ‘Soggetti solo Inail su mesi elaborati’, da impostare nel caso in cui, per i soggetti gestiti solo ai fini Inail (soci e collaboratori di aziende non artigiane), si intenda rilevare il numero di giorni dai cedolini elaborati nel corso dell’anno. Il numero di giorni viene utilizzato per calcolare l’imponibile convenzionale, applicando i valori giornalieri previsti. Ricordiamo che, per i soggetti in questione, non occorre elaborare i cedolini (in quanto sono esclusi dal LUL) ed il numero di giorni viene determinato in base alle date di assunzione e cessazione. Tuttavia, se vengono elaborati i cedolini (eventualmente indicando i giorni ai fini Inail nel campo Quantità della voce 100), è possibile utilizzare la nuova opzione, ovviamente a condizione che si intenda calcolare l’imponibile convenzionale sulla base dei giorni indicati sugli stessi cedolini.
Da quest’anno, la procedura trasferisce anche la condizione di posizione ‘Esclusa dall’invio telematico’, dal servizio Ditta – Posizioni Inail al servizio Retribuzioni dell’Autoliquidazione Inail.
Segnaliamo che tale condizione va impostata, in particolare, sulle posizioni Inail relative al solo nucleo artigiano. Precisiamo inoltre che, al momento della generazione del file per l’invio telematico, la condizione di esclusione viene rilevata esclusivamente dal servizio ‘Retribuzioni’ dell’Autoliquidazione Inail.
La procedura genera le seguenti stampe:
- ‘Inail.imponibile.INA’: elenco dei dipendenti, dei soci/collaboratori e degli altri soggetti Inail con indicazione dell’imponibile e delle quote esenti; vengono segnalate le ripartizioni in percentuale delle retribuzioni, nel caso in cui siano state impostate a livello di dipendente.
- ‘Inail.errori.INA’: elenco delle segnalazioni e degli errori; vengono segnalate eventuali incompatibilità nella ripartizione percentuale delle retribuzioni, che si possono verificare quando la ripartizione risulta erroneamente impostata sia a livello di posizione Inail che di dipendente.
- ‘Inail.ripartizione.INA’: elenco delle posizioni Inail con ripartizione in percentuale delle retribuzioni, nel caso in cui siano state impostate a livello di posizione (in tale ipotesi, ricordiamo che le percentuali non possono essere indicate a livello di dipendente e la ripartizione deve riferirsi all’intero anno).
Su entrambe le procedure sopra descritte, da quest’anno è possibile selezionare le sole ditte abbinate all’utente che lancia la procedura. A tale scopo, il campo relativo alla selezione della zona è stato rinominato ‘Zona / Utente’ e, nella relativa finestra, è stata aggiunta la casella ‘Seleziona le sole ditte attribuite all’Utente’.
Precisiamo che la zona viene rilevata dal servizio ‘Ditta – Azienda’, nella versione in vigore al 31/12 dell’anno di competenza. L’utente abbinato alla ditta viene invece rilevato dal servizio ‘Ditta – Abilitazione’ (se risulta attivo e compilato il campo ‘Utente per elaborazione’), sempre nella versione valida al 31/12 dell’anno di competenza.
Premio speciale artigiani
Il premio speciale artigiani è gestito nella sezione ‘Soggetti autonomi artigiani’ del servizio Base Premi. Ricordiamo che i premi unitari devono essere indicati al lordo delle eventuali riduzioni (compresa la riduzione Legge 296/2006).
La procedura ‘Conversione Inail da anno precedente’ compila la suddetta sezione partendo dalle informazioni presenti sull’Autoliquidazione 2018-2019. Gli importi del premio vengono aggiornati sulla base dei valori riportati nella circolare Inail n. 11 del 9/05/2019. Naturalmente, occorre verificare che il premio artigiani corrisponda a quanto indicato nelle basi di calcolo comunicate dall’Inail, intervenendo sul servizio Base Premi dove necessario.
Ricordiamo che, sull’Autoliquidazione 2018-2019, i valori relativi alla rata 2019 risultavano già aggiornati rispetto a quanto indicato nella circolare n. 11 del 9/05/2019. Tali valori vengono riportati anche sulla rata 2020.
Riduzione artigiani Legge 296/2006
A seguito del presente aggiornamento, nel calcolo della riduzione L. 296/2006 viene automaticamente applicata la percentuale del 7,38% (Determina Pres. n. 288 del 5/09/2019), valida per l’anno 2019.
Ricordiamo che la suddetta riduzione può essere applicata solo sulla regolazione (non sulla rata).
Per applicare la riduzione L. 296/2006, sul servizio Base Premi deve essere presente il codice ‘127 – Riduzione del premio per le imprese artigiane legge n. 296/06’, nella sezione Agevolazioni – Regolazione.
In presenza del codice ‘127’, nella stessa sezione non deve essere indicata alcuna percentuale, mentre deve risultare barrata almeno una delle seguenti caselle (il servizio effettua un controllo in tal senso):
- ‘Riduzione L. 296/2006 premio dipendenti’ per attivare la riduzione sul premio dipendenti;
- ‘Riduzione L. 296/2006 premio speciale artigiani’ per attivare la riduzione sul premio speciale artigiani.
Ricordiamo che, sulle basi di calcolo fornite dall’Inail, la riduzione L. 296/2006 può essere presente in corrispondenza del solo premio dipendenti, oppure del solo premio speciale artigiani (la riduzione è individuata dalla presenza del codice ‘127’). Di conseguenza, sul servizio Base Premi occorre abilitare il calcolo della riduzione distintamente su ciascuno dei due premi, barrando le corrispondenti caselle.
Il tipo agevolazione ‘127’ viene attribuito dalla procedura Conversione Inail da anno precedente, nel caso in cui sull’Autoliquidazione 2018-2019 sia stata barrata (sul servizio Risultato) la casella relativa alla certificazione della riduzione artigiani per la regolazione 2019. In tale condizione, le caselle ‘Riduzione L. 296/2006 premio dipendenti’ e ‘Riduzione L. 296/2006 premio speciale artigiani’ vengono barrate come sull’anno precedente. Nel caso in cui l’agevolazione ‘127’ non fosse presente nell’anno precedente, vengono barrate entrambe le caselle (quindi una casella va disabilitata se la riduzione non si applica ad entrambi i premi).
Naturalmente, occorre verificare che le basi di calcolo comunicate dall’Inail riportino la riduzione Legge 296/2006, intervenendo eventualmente sul servizio Base Premi per apportare le variazioni necessarie.
Ricordiamo che, sul servizio ‘Risultato’, è presente il campo relativo alla certificazione dei requisiti per beneficiare della riduzione artigiani, in relazione alla regolazione 2020. Il campo in questione non produce alcun effetto sulle somme da versare per l’Autoliquidazione 2019-2020: la certificazione viene riportata esclusivamente sul file telematico della denuncia e produrrà il suo effetto sull’Autoliquidazione 2020-2021.
Nel caso in cui la casella della certificazione risulti barrata sulla denuncia dell’anno precedente, la procedura di conversione (paragrafo A) provvede a barrare la stessa casella sulla denuncia dell’anno corrente.
Riduzione Legge 147/2013
A seguito del presente aggiornamento, la riduzione L. 147/2013 risulta annullata sia in regolazione che in rata.
Ricordiamo che la riduzione L. 147/2013 è stata annullata in occasione dell’Autoliquidazione 2018-2019, a causa della revisione delle tariffe Inail. Al momento, la riduzione risulta annullata anche sulla rata 2020.
Contributi associativi
I contributi associativi sono gestiti sull’apposito servizio presente sul menù dell’Autoliquidazione.
La procedura ‘Conversione Inail da anno precedente’ compila tale sezione partendo dagli stessi contributi presenti nell’archivio dell’anno precedente. Al momento della conversione, nel campo ‘Codice per F24’ vengono sostituite le prime due cifre con ‘60’ (nell’Autoliquidazione 2018-2019, le prime due cifre erano ‘79’).
Segnaliamo che i contributi associativi continuano a non essere rateizzabili e (come da istruzioni operative Inail) devono essere versati in un’unica soluzione alla scadenza della prima rata (16/02/2020). Ricordiamo che, anche sull’Autoliquidazione 2018-2019, i contributi associativi sono stati versati in un’unica soluzione. |
Gennaio 2020 (acred742) |
AUTOLIQUIDAZIONE – SERVIZI DISPONIBILI
È opportuno operare sui servizi dell’Autoliquidazione soltanto DOPO aver eseguito le procedure indicate in Generazione dell'Autoliquidazione 2019 - 2020: ‘Conversione Inail da anno precedente’ (par. A) e ‘Generazione Inail da archivi Paghe’ (par. B).
Sul servizio ‘Retribuzioni’ sono gestite le retribuzioni da riportare sulla denuncia salari inviata telematicamente. Le stesse retribuzioni sono utilizzate per il calcolo del premio Inail dipendenti.
Precisiamo che il premio supplementare silicosi / asbestosi non è più dovuto a partire dall’anno di competenza 2019; di conseguenza, non deve essere indicato alcun importo nel corrispondente campo del servizio ‘Retribuzioni’.
Tramite il servizio ‘Base Premi’ è possibile modificare i tassi relativi alla regolazione ed alla rata per quanto riguarda il premio dipendenti, secondo le stesse modalità adottate negli anni precedenti.
Per modificare i tassi, occorre utilizzare la finestra riportata in corrispondenza del ‘Tasso applicato infortuni’, sulla sezione relativa alla regolazione o alla rata (la stessa finestra consente di modificare entrambi i tassi).
Sulla finestra è possibile selezionare la decorrenza valida per l’anno 2019 (normalmente corrispondente al 01/01/2019): su tale decorrenza devono essere inseriti sia il tasso per la regolazione 2019, sia quello per la rata 2020.
Precisiamo, inoltre, che in presenza di diverse decorrenze nell’anno 2019, per il calcolo del premio viene considerata esclusivamente la decorrenza più recente rispetto al 31/12/2019.
Ricordiamo che l’addizionale amianto non viene più applicata a partire dall’anno di competenza 2018; non devono quindi essere barrate le corrispondenti caselle sul servizio ‘Base Premi’.
Sul servizio ‘Base Premi’ è riportata anche la gestione del premio artigiani: nella sezione ‘Soggetti autonomi artigiani’ sono riportati i valori relativi alla regolazione 2019 ed alla rata 2020.
Naturalmente, occorre intervenire sui valori del premio artigiani nei casi in cui gli importi comunicati sulle basi di calcolo risultano diversi da quelli presenti sul servizio ‘Base Premi’. Tale eventualità si presenta, ad esempio, se è stata assegnata una diversa classe di rischio per l’anno 2020.
Sul servizio ‘Risultato’ viene gestita la condizione di “definitivo”, tramite la quale l’Autoliquidazione viene dichiarata pronta per effettuare i versamenti e l’invio telematico della denuncia salari. In particolare, impostando tale condizione, gli importi da versare vengono trasferiti sull’Archivio Tributi, per il pagamento tramite il modello F24.
Ricordiamo, inoltre, che sul servizio ‘Risultato’ è possibile verificare (ed eventualmente modificare) la rata anticipata nell’anno precedente ed abilitare l’eventuale rateizzazione del premio.
Ricordiamo che, su tutti i servizi dell’Autoliquidazione Inail, è prevista la possibilità di gestire eventuali annotazioni: una volta selezionata la ditta, sui servizi compare il pulsante ‘Note’, tramite il quale si apre la finestra di gestione delle annotazioni. Sulla stessa finestra, vengono visualizzate anche le eventuali annotazioni relative all’anno precedente. Precisiamo che il pulsante ‘Note’ non compare nella condizione di ‘Non trovato’.
Di seguito, sono riportate alcune indicazioni operative in merito ai principali servizi dell’Autoliquidazione.
Servizio ‘Retribuzioni’
- Le retribuzioni complessive e le quote di retribuzione parzialmente o totalmente esenti vengono compilate in automatico dalla procedura Generazione Inail da archivi Paghe. Tra le retribuzioni esenti, per l’anno di competenza 2019 vengono considerate esclusivamente le assunzioni L. 92/2012 (soggetti ultracinquantenni o donne): per quest’ultima agevolazione occorre indicare il tipo retribuzione, scegliendolo tra quelli presenti in finestra (la procedura riporta sempre il tipo retribuzione ‘H’, occorre quindi indicare il codice specifico).
- Per quanto riguarda le retribuzioni soggette a sconto, vengono trasferite automaticamente, dagli archivi Paghe, le retribuzioni relative alla sostituzione di maternità (tipo ‘7’); anche quest’anno, lo sconto per sostituzione di maternità può essere applicato sia sulla regolazione che sulla rata. Ricordiamo che, dall’anno 2019, non è più applicabile lo sconto relativo al settore edile (in precedenza indicato con il tipo ‘1’).
- Il campo ‘Esclusione da invio telematico’ viene compilato dalle procedure ‘Conversione Inail da anno precedente’ e ‘Generazione Inail da archivi Paghe’, riportando l’analoga casella presente sul servizio ‘Ditta – Posizioni Inail’. Se necessario, la casella può essere barrata direttamente sul servizio ‘Retribuzioni’ (in tal caso, non sarà riportata sull’anno successivo). Precisiamo che tale casella deve risultare barrata sulle posizioni relative al solo nucleo artigiano, in presenza delle condizioni che ne comportino l’esclusione dall’invio telematico della denuncia salari.
Servizio ‘Base Premi’
- E’ possibile inserire o modificare i tassi relativi alla regolazione ed alla rata, tramite l’apposita finestra. In tal modo, le variazioni sono riportate direttamente sul servizio Ditta – Posizioni Inail. E’ possibile modificare le versioni già presenti in archivio, oppure effettuare una nuova storicizzazione: se risulta già presente una versione in data 01/01/2019 (o successiva), consigliamo di riportare le modifiche direttamente su tale versione, senza effettuare ulteriori storicizzazioni. Nel caso in cui vengano modificati i tassi, al momento della chiusura della finestra (tramite il pulsante ‘Chiudi’) il servizio effettua automaticamente il ricalcolo del premio. Precisiamo che, per il calcolo del premio viene considerata esclusivamente la versione più recente rispetto al 31/12/2019.
- Le eventuali agevolazioni, rilevate dalle basi di calcolo comunicate dall’Inail, devono essere inserite negli appositi campi. Per i codici agevolazione ‘003’ (Campione d’Italia) / ‘005’ (zone montane) / ‘025’ (zone svantaggiate) occorre indicare anche le relative percentuali. Per il codice agevolazione ‘127’ (riduzione artigiani L. 296/2006) non deve essere indicata la percentuale, ma devono essere barrate le caselle relative al premio dipendenti e/o al premio artigiani (il funzionamento di tale riduzione è descritto dettagliatamente in Generazione dell'Autoliquidazione 2019 - 2020).
- La riduzione L. 147/2013 non viene più applicata dall’anno di competenza 2019 (se anche vengono barrate le corrispondenti caselle, non si produce alcun effetto sul calcolo del premio).
- I premi unitari relativi al nucleo artigiano devono essere indicati sempre al lordo delle riduzioni spettanti (in particolare al lordo della riduzione artigiani L. 296/2006).
Servizio ‘Risultato’
- La casella ‘Definitivo’ deve essere barrata soltanto DOPO aver eseguito sia le procedure descritte in Generazione dell'Autoliquidazione 2019 - 2020 (‘Conversione a anno precedente’ e ‘Generazione da archivi Paghe’), sia l’importazione automatica delle basi di calcolo descritta in Autoliquidazione - Importazione basi di calcolo. Dopo aver impostato la condizione di ‘Definitivo’, rimane comunque possibile effettuare delle modifiche tramite i servizi dell’Autoliquidazione; non è invece più possibile modificare l’Autoliquidazione utilizzando le procedure descritte in Generazione dell'Autoliquidazione 2019 - 2020 e Autoliquidazione - Importazione basi di calcolo.
- Barrando la casella ‘Definitivo’, le somme da versare vengono automaticamente trasferite sull’Archivio Tributi ed è possibile produrre il modello F24 tramite l’apposita procedura (descritta in Autoliquidazione - Altre procedure disponibili).
- Nel campo Applicazione Rateazione sono disponibili le consuete opzioni ‘SI primo anno’ / ‘SI da anno precedente’ / ‘NO primo anno’ / ‘NO da anno precedente’. Tale campo viene compilato automaticamente dalla procedura ‘Conversione Inail da anno precedente’: se, sull’anno precedente, risultano presenti le opzioni ‘SI primo anno’ / ‘NO primo anno’, sull’anno corrente viene riportato ‘SI da anno precedente’ / ‘NO da anno precedente’. Per le aziende di nuovo inserimento, è obbligatorio selezionare una delle opzioni previste.
- In caso di rateizzazione, vengono automaticamente predisposte le 4 rate previste, applicando i coefficienti indicati nelle istruzioni operative Inail. La rateizzazione non viene applicata ai contributi associativi.
- La rata anticipata nell’anno precedente viene compilata in automatico dalla procedura ‘Conversione Inail da anno precedente’ (vedi Generazione dell'Autoliquidazione 2019 - 2020). Per eventuali aziende non gestite nell’anno precedente, il campo in questione deve essere compilato manualmente dall’Utente, oppure importato automaticamente dalle basi di calcolo. Viene inoltre visualizzato l’importo della rata anticipata presente sull’Autoliquidazione dell’anno precedente.
- Ricordiamo che eventuali crediti relativi ad anni precedenti possono essere compensati sul modello F24 (in tal caso devono essere presenti sull’Archivio Tributi), oppure internamente all’autoliquidazione (in tal caso vanno indicati nel campo ‘Importi a scomputo’, presente sul servizio Risultato). La modalità di compensazione adottata deve essere conforme alle indicazioni ricevute dall’Inail per il credito in questione.
- E’ disponibile il campo per la certificazione dei requisiti ex-legge 296/06 commi 780-781 (riduzione artigiani) relativo alla regolazione del premio 2020. Tale campo risulta automaticamente attivato nel caso in cui, sulla denuncia dell’anno precedente, sia stata barrata la corrispondente casella (certificazione per la regolazione 2019); ulteriori indicazioni a riguardo sono riportate nei paragrafi precedenti.
- Per le cooperative agricole e loro consorzi NON operanti in zone montane e svantaggiate, sono disponibili i campi relativi alle percentuali di prodotto proveniente dalle suddette zone. L’indicazione di tali percentuali produce una riduzione del premio analoga a quella prevista per le agevolazioni cod. 005 / 025 (da utilizzare invece per le cooperative operanti in zone montane o svantaggiate), proporzionalmente alla percentuale indicata.
- Tramite l’opzione ‘Delega separata per contributi associativi’ è possibile versare separatamente i contributi in associativi (utile nel caso in cui non si intenda effettuare compensazioni con eventuali crediti). Attivando tale opzione, verranno prodotti automaticamente due modelli F24 separati.
- È disponibile l’opzione ‘Delega unificata con procedura paghe’, che consente di versare le somme derivanti dall’Autoliquidazione Inail, sulla delega F24 prodotta tramite la procedura Paghe (a tale riguardo, occorre considerare attentamente le avvertenze indicate in Generazione dell'Autoliquidazione 2019 - 2020).
- È possibile escludere un’intera denuncia dalla stampa e dal file per l’invio telematico, barrando l’apposita casella ‘Esclusione stampa e invio telematico’. Precisiamo che tale casella non deve essere confusa con quella relativa all’esclusione dall’invio telematico di singole posizioni, presente sul servizio ‘Retribuzioni’.
- Se viene utilizzata la Parcellazione, è possibile ottenere il calcolo automatico della quota spettante per il servizio, sulla base del listino definito sui servizi della Parcellazione (menù Amministratore Paghe). In tal caso, compare il campo ‘Quota servizio Inail’ quando viene barrata la casella ‘Definitivo’; le corrispondenti quote vengono memorizzate in archivio con data 28/02/2020.
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Gennaio 2020 (acred742) |
AUTOLIQUIDAZIONE – IMPORTAZIONE BASI DI CALCOLO
È possibile importare automaticamente le basi di calcolo relative all’Autoliquidazione 2019-2020, utilizzando il servizio ‘Importazione basi di calcolo Inail’, disponibile sul menù dell’Autoliquidazione Inail.
ATTENZIONE: Per poter importare le basi di calcolo, è necessario che siano già state eseguite entrambe le procedure descritte in Generazione dell'Autoliquidazione 2019 - 2020 (‘Conversione Inail da anno precedente’ e ‘Generazione Inail da archivi Paghe’).
Il servizio ‘Importazione basi di calcolo Inail’ consente di importare i files in formato testo (.txt) scaricati tramite i servizi online dell’Inail. Ciascun file da importare può contenere i dati relativi ad una o più aziende.
Occorre innanzitutto selezionare il file da importare, cliccando sull’icona rappresenta come una cartella aperta. Dopo aver selezionato il file, l’icona cambia aspetto, diventando un cestino sul quale è possibile cliccare per eliminare il file (in caso di errore nella scelta del file).
La modalità di importazione (descritta più avanti) è settata automaticamente a ‘Provvisoria’.
L’anno di competenza viene automaticamente impostato al ‘2019’ e non deve essere variato.
Per eseguire l’importazione, è sufficiente cliccare sul pulsante ‘Elabora’.
In tal modo, vengono eseguite automaticamente le seguenti operazioni:
- il file da importare viene trasferito nella gestione delle stampe, con il nome ‘BasiCalcolo.txt’;
- viene lanciata la procedura di importazione del file; occorre quindi controllare che sia terminata tramite il servizio ‘Procedure di elaborazione e stampa’ → ‘Elenco procedure in attesa e controllo parametri’;
- per ogni ditta trattata vengono importati i dati (elencati più avanti) e viene ricalcolata l’Autoliquidazione.
Dopo aver verificato che sia terminata la procedura di importazione, sulla gestione delle stampe si trovano gli elenchi dei dati importati e le eventuali segnalazioni di errore:
- i tassi e le altre informazioni importate sono indicate sulla stampa ‘BasiCalcolo.Importazione.elenco’;
- le segnalazioni bloccanti e non bloccanti sono riportate (se presenti) su ‘BasiCalcolo.Importazione.errori’.
Precisiamo che, quest’anno, sui files di importazione NON sono presenti le informazioni relative alle “riclassificazioni” delle PAT e delle tariffe. Di conseguenza, non vengono generate le corrispondenti stampe dal servizio di importazione.
Consigliamo, per ciascun file, di effettuare l’importazione prima in modalità ‘Provvisoria’, per controllare eventuali segnalazioni, poi in modalità ‘Definitiva’, per importare effettivamente i dati in archivio.
Nella modalità ‘Provvisoria’, i dati non vengono importati in archivio, ma vengono comunque riportati in stampa, effettuando tutti i controlli previsti ed emettendo le eventuali segnalazioni di errore.
In caso di necessità, è possibile ripetere l’importazione anche se è già stata effettuata in modalità ‘Definitiva’.
Precisiamo che l’importazione delle basi di calcolo NON modifica, in alcun caso, le somme imponibili presenti sul servizio ‘Retribuzioni’ (trasferite dagli archivi Paghe e/o inserite manualmente).
Inoltre, l’importazione NON viene effettuata sulle Autoliquidazioni che presentano la condizione di ‘Definitivo’ sul servizio ‘Risultato’: tale condizione viene segnalata sulle stampe degli errori.
Per effettuare l’importazione, è necessario che le ditte interessate presentino le seguenti condizioni:
- la ditta deve essere correttamente inserita sui servizi ‘Ditta – Anagrafico’, ‘Ditta – Azienda’ e ‘Ditta – Abilitazione’, con decorrenza uguale o precedente al 31/12/2019;
- sul servizio ‘Ditta – Abilitazione’, la Data Attivazione deve essere uguale o precedente al 31/12/2019, mentre la Data Cessazione deve non essere compilata o, se compilata, deve essere successiva al 31/12/2018;
- sempre sul servizio ‘Ditta – Abilitazione’, il campo Codice Ditta Inail deve essere correttamente compilato e comprensivo del contro-codice (separato dalla posizione tramite il carattere “/”);
- sul servizio ‘Ditta – Posizione Inail’ devono essere presenti tutte le posizioni interessate (PAT / tariffa / inquadramento), inserite con decorrenza uguale o precedente al 31/12/2019 ed attive nell’anno 2019;
- sempre sul servizio ‘Ditta – Posizione Inail’, le PAT interessate devono essere correttamente compilate e comprensive del contro-codice (separato dalla posizione tramite il carattere “/”).
Precisiamo che le nuove PAT e tariffe valide dall’anno 2019 (aggiornamenti di aprile 2019 Acred718 / Acred719), possono essere ripetute più volte in archivio, in quanto corrispondenti a diverse PAT e tariffe precedenti: in tal caso, i dati presenti sulle basi di calcolo verranno importati su ciascuna occorrenza delle nuove PAT e tariffe.
Come già anticipato, in tale situazione vengono automaticamente “accorpate” tra loro le varie occorrenze delle nuove PAT e tariffe, al momento della generazione del file per l’invio telematico della denuncia salari.
Ricordiamo che, per poter importare automaticamente le basi di calcolo, devono essere presenti in archivio anche le posizioni relative al solo premio artigiani, comprese quelle eventualmente attivate nel corso dell’anno 2019.
Sulle posizioni in questione, è necessario barrare la nuova casella ‘Esclusione da invio telematico’, predisposta sul servizio ‘Ditta – Posizioni Inail’ e riportata sul servizio ‘Retribuzioni’ (vedere Generazione dell'Autoliquidazione 2019 - 2020).
Dalle basi di calcolo vengono importate le seguenti informazioni:
- tassi relativi al premio dipendenti, sia per la regolazione che per la rata;
- eventuali retribuzioni presunte per la rata anticipata del premio dipendenti;
- importi relativi al premio artigiani, retribuzione convenzionale e numero di soggetti interessati;
- periodo di competenza (se diverso dall’intero anno) per il premio dipendenti e artigiani;
- riduzione L. 296/2006 dipendenti e artigiani (agevolazione cod. 127 e relative caselle);
- agevolazione zone montane (cod. 005) o svantaggiate (cod. 025);
- rata anticipata nell’anno precedente (2018).
Ricordiamo che le seguenti informazioni non sono presenti sulle basi di calcolo 2019-2020 (in quanto non applicabili): riduzione L. 147/2013, addizionale amianto, presenza del premio silicosi/asbestosi.
I tassi relativi al premio dipendenti sono importati sul servizio ‘Ditta – Posizioni Inail’. Tutte le altre informazioni sono importate sul servizio ‘Base Premi’, ad eccezione della rata anticipata nell’anno precedente, che è importata sul servizio ‘Risultato’. Le informazioni importate possono essere modificate, se necessario, tramite gli appositi servizi.
Sulla stampa dei dati importati sono indicate tutte le informazioni sopra elencate, nello stesso ordine con il quale si trovano sul file delle basi di calcolo. Nel caso in cui una stessa informazione venga importata su più posizioni presenti in archivio, sulla stampa sono riportate altrettante righe quante sono le posizioni trattate. Tale situazione può verificarsi, ad esempio, per la riduzione L. 296/2006, nel caso in cui interessi più tariffe.
Se il periodo di competenza è diverso dall’intero anno, per il premio dipendenti viene riportata una segnalazione sulla stampa degli errori, indicando di verificare la posizione interessata (in quanto potrebbe trattarsi di una riclassificazione nel corso dell’anno e, quindi, potrebbe essere necessario un intervento dell’Utente). Per quanto riguarda il premio artigiani, il periodo inferiore all’anno comporta un ricalcolo del premio unitario da indicare sul servizio ‘Base Premi’: tale situazione viene gestita in automatico, secondo i criteri descritti più avanti.
Relativamente alla rata anticipata nell’anno precedente, sulla stampa è riportato sia l’importo della singola posizione, sia il totale per ditta (incrementato per ogni posizione); quest’ultimo valore, corrispondente a quello indicato sulle basi di calcolo in formato pdf, viene riportato sul servizio ‘Risultato’.
Come già detto, i tassi relativi al premio dipendenti vengono riportati sul servizio ‘Ditta – Posizioni Inail’, ma possono essere gestiti sul servizio ‘Base Premi’, tramite l’apposita finestra.
I nuovi tassi sono riportati automaticamente sulla decorrenza valida per l’anno 2019 (normalmente corrispondente al 01/01/2019). Occorre sottolineare che, per effettuare l’importazione dei tassi, sul servizio ‘Ditta – Posizioni Inail’ deve essere presente ‘2019’ nel campo Anno di Competenza (tale anno è riportato automaticamente dalla procedura ‘Conversione Inail da anno precedente’, insieme ai corrispondenti tassi). Per le posizioni di nuovo inserimento, ovviamente, è previsto che non siano compilati i campi relativi ai tassi ed all’anno di competenza. Precisiamo che, se su una posizione risultasse indicato un anno di competenza diverso da ‘2019’, non verrebbe effettuata l’importazione dei tassi, segnalando la condizione di errore sull’apposita stampa.
Sulle aziende artigiane, potrebbe presentarsi il caso di una voce di tariffa relativa al solo premio artigiani, che non è stata inserita in archivio in quanto non necessaria per l’invio della denuncia salari. In tale situazione, nella fase di importazione sarà segnalata l’assenza della voce di tariffa: occorrerà quindi inserirla (con decorrenza 01/01/2019) e ripetere l’importazione delle basi di calcolo. Ricordiamo che, su una posizione del genere, deve risultare barrata la casella ‘Esclusione da invio telematico’, sia sul servizio ‘Ditta – Posizioni Inail’ che sul servizio ‘Retribuzioni’.
Sempre sulle aziende artigiane, in alcuni casi la procedura di importazione deve ricalcolare il valore del premio unitario da riportare sul servizio ‘Base Premi’. Tale necessità si presenta se il periodo (“dal / al”) è inferiore all’anno, in quanto sulle basi di calcolo è riportato il valore del premio rapportato a tale periodo, oltre che alla percentuale di ponderazione. Sul servizio ‘Base Premi’, invece, occorre riportare il valore del premio unitario relativo all’intero anno, applicando la sola percentuale di ponderazione. In tale situazione, il valore importato sulla colonna Premio Unitario del servizio ‘Base Premi’ viene automaticamente ricalcolato per l’intero anno, considerando il premio unitario della classe di rischio e applicando la sola percentuale di ponderazione. Sulla stampa dei dati importati, nel caso in questione viene indicato il valore premio unitario ricalcolato e, su un rigo aggiuntivo, il periodo e la percentuale di ponderazione.
Ricordiamo che non vengono importati i contributi associativi: tali contributi, se presenti sulle basi di calcolo, vengono comunque riportati sulla stampa prodotta, con l’indicazione “non importato”.
Precisiamo, inoltre, che l’importazione delle basi di calcolo lascia inalterati i contributi associativi trasferiti dall’anno precedente (attraverso la procedura ‘Conversione Inail da anno precedente’). |
Gennaio 2020 (acred742) |
AUTOLIQUIDAZIONE – ALTRE PROCEDURE DISPONIBILI
Sul menù relativo all’Autoliquidazione Inail sono disponibili le procedure di seguito elencate (in aggiunta a quelle descritte nei paragrafi precedenti).
Stampa Autoliquidazione Inail: stampa il modello di denuncia delle retribuzioni su formato A4.
Stampa modello F24 per Autoliquidazione: stampa il modello F24 relativo alla sola Autoliquidazione Inail. La procedura considera le sole denunce che risultano ‘Definitive’ e può essere utilizzata sia in caso di versamento in un’unica soluzione che in caso di rateizzazione; in presenza di contributi associativi da versare separatamente, vengono stampati automaticamente due diversi modelli F24. Questa procedura NON può essere utilizzata se è stata attivata l’opzione ‘Delega unificata con procedura paghe’: in tal caso, la delega deve essere prodotta tramite la procedura ‘Stampa Modello F24’ sul menù Amministrazione del Personale, oppure tramite le procedure disponibili sul menù Archivio Tributi (selezionando il tipo procedura ‘PG’); nella stessa ipotesi, l’eventuale delega separata per i contributi associativi deve essere prodotta tramite un apposito lancio della procedura ‘Stampa Modello F24’, impostando come data di scadenza il giorno 15 (anziché il 16) del mese.
Ricordiamo che tutte le procedure di stampa del modello F24 prevedono la possibilità di archiviare i modelli prodotti (per i soli Utenti abilitati al servizio di Archiviazione Documentale).
Generazione file per invio telematico: genera il file per l’invio telematico della denuncia. Vengono considerate le sole denunce ‘Definitive’, per le quali non è già stato prodotto il file telematico (in caso di più lanci successivi della procedura). È opportuno attendere una nostra conferma, prima di utilizzare la procedura in questione.
Ricordiamo inoltre che, nel caso in cui una stessa PAT e tariffa siano presenti più volte in archivio, sul file per l’invio telematico i dati vengono automaticamente accorpati su un’unica “posizione”.
Stampa risultato Autoliquidazione Inail: produce il riepilogo delle somme da versare, su formato A4, secondo lo stesso schema previsto sul servizio ‘Gestione Autoliquidazione Inail – Risultato’.
Ricordiamo che è possibile archiviare la stampa prodotta, semplicemente indicando il Soggetto Autorizzato. Inoltre, è possibile, tramite l’apposita opzione, annullare i modelli precedentemente archiviati (in caso di rettifiche). Come di consueto, l’archiviazione provvede a suddividere e classificare la stampa per singola ditta. Ricordiamo che le funzionalità di archiviazione sono disponibili per gli Utenti abilitati al servizio di Archiviazione Documentale.
Annulla condizione di modello stampato / file telematico generato: da utilizzare se la modifica in questione deve essere effettuata massivamente, per la generalità delle aziende.
Attribuisce condizione di definitivo: da utilizzare se la modifica in questione deve essere effettuata massivamente, per la generalità delle aziende.
Sulle procedure che prevedevano la selezione della zona, da quest’anno è possibile selezionare le sole ditte abbinate all’utente che lancia la procedura, utilizzando l’opzione prevista nel campo ‘Zona / Utente’. I criteri di rilevazione della zona e dell’utente corrispondono a quelli indicati in Generazione dell'Autoliquidazione 2019 - 2020.
Ricordiamo infine che, sulla procedura Stampe Accessorie, è disponibile il programma ‘STAUTOX1’, tramite il quale è possibile generare il prospetto del costo Inail relativo all’anno di competenza 2019, sulla base dei dati risultanti dall’Autoliquidazione 2019-2020. Il programma in questione deve essere utilizzato anche per generare i prospetti riepilogativi delle deduzioni Irap (vedere Costo del Personale e Deduzioni Irap). |
Marzo 2012 (acred463) |
INAIL – DENUNCIA COOPERATIVE FACCHINAGGIO
E’ possibile produrre il file per la comunicazione dei dati relativi al premio speciale dovuto dalle cooperative di facchini, sulla base di quanto stabilito nelle note operative Inail del 30/01/12 e 02/03/12.
Ricordiamo che i dati relativi agli anni 2007 e 2008 devono essere inviati entro il 31/03/12 (nota Inail del 13/03/12).
Come indicato nell’aggiornamento Acred460 del 19/03/12, l’invio dei dati in oggetto è previsto esclusivamente in modalità telematica. Nello stesso aggiornamento, sono indicate le operazioni da effettuare per abilitare le singole PAT all’invio, oltre che per inserire o verificare i dati relativi al periodo interessato. Ricordiamo che il programma considera il valore dell’imponibile Inail mensile, relativo ai dipendenti o ai collaboratori, oltre al corrispondente numero di giornate.
Precisiamo che il valore dell’imponibile Inail deve risultare già adeguato al minimale previsto dalle disposizioni: tale condizione è rispettata nel caso in cui le buste paga siano state elaborate tramite la procedura Paghe (ovviamente a condizione che i dipendenti o collaboratori siano stati dichiarati soggetti ad Inail).
Segnaliamo inoltre che, se le buste paga del periodo interessato sono state effettivamente elaborate tramite la procedura Paghe, il programma è in grado di rilevare le retribuzioni imponibili anche nel caso in cui i dipendenti interessati siano stati dichiarati, erroneamente, non soggetti ad Inail (in quanto esclusi dall’Autoliquidazione): in tale ipotesi, il programma considera il totale delle somme erogate (occorre ovviamente rettificare la condizione di assoggettamento ad Inail).
Una volta abilitate le singole PAT interessate (ed eventualmente verificati i dati mensili), per generare il file telematico occorre lanciare il programma STADIPI1 sulla procedura Stampe Accessorie (elenco programmi 1.1 Stampe periodiche): al lancio del programma, occorre selezionare una singola azienda ed un singolo trimestre.
Dai test effettuati, è risultato che l’Inail richiede un file separato per ogni trimestre: occorre quindi lanciare il programma STADIPI1 per ogni trimestre del periodo interessato, indicando gli estremi del trimestre nel campi Data Iniziale e Data Finale (esempio: per il 1’ trimestre 2007 indicare Data Iniziale ‘01/01/2007’ e Data Finale ‘31/03/2007’).
Ad ogni lancio, viene prodotto il file ‘cooperative-facchini.txt’: il file deve essere scaricato (eventualmente rinominandolo) prima di effettuare il lancio successivo. Nel caso in cui vengano rilevate delle condizioni di errore, viene generata anche la stampa ‘COOPERATIVE-FACCHINI.errori’, con le relative segnalazioni. |
Marzo 2012 (acred460) |
INAIL – DENUNCIA COOPERATIVE FACCHINAGGIO
L’Inail, con le note operative del 30/01/2012 e 02/03/2012, ha stabilito le modalità di comunicazione dei dati relativi al premio speciale unitario dovuto dalle cooperative di facchini, relativamente agli anni dal 2007 al 2011.
Con la successiva nota operativa del 13/03/2012, l’Inail ha posticipato al 31/03/2013 il termine per l’invio dei dati relativi agli anni dal 2009 al 2011, mantenendo la scadenza del 31/03/2012 per i soli anni 2007 e 2008.
L’invio dei dati in questione è previsto esclusivamente in modalità telematica. L’Inail, tuttavia, non ha messo a disposizione un software che consenta di generare il file per l’invio telematico. Al momento, inoltre, non esiste un software di controllo che permetta di verificare esclusivamente la correttezza del file telematico, senza inviare effettivamente i dati.
Da parte nostra, abbiamo predisposto un apposito programma per la generazione del file telematico richiesto dall’Inail.
Il programma attualmente è in fase di test: col prossimo aggiornamento, saranno fornite le relative istruzioni operative.
Anticipiamo, comunque, che per produrre il file è necessaria la presenza, nell’archivio Paghe, dei dati relativi all’azienda ed ai soci lavoratori, con decorrenza uguale o precedente rispetto al periodo da inviare.
Ovviamente, tale condizione è rispettata nel caso in cui le buste paga del periodo interessato siano state elaborate tramite la procedura Paghe. In caso contrario, occorrerà inserire i dati relativi all’azienda (anagrafico / azienda / abilitazione / sedi attività / posizioni Inail) ed ai soci lavoratori in forza nel periodo interessato (anagrafico dipendente / inquadramento contrattuale / altri dati); l’eventuale inserimento deve avvenire con decorrenza 01/01/2007 o precedente.
Sul file telematico devono essere riportati i dati relativi ad ogni singolo socio lavoratore, producendo un diverso record per ogni trimestre (i dati richiesti sono descritti dettagliatamente nelle note operative Inail sopra elencate).
In particolare, è richiesto il tipo di inquadramento applicato (dipendente full-time / dipendente part-time / collaboratore), la data di ingresso o di recesso, la retribuzione media giornaliera o media oraria (part-time), calcolata su base trimestrale.
Occorre "spezzare" il trimestre, generando due diversi record, in caso di spostamento del socio tra due diverse PAT, oppure in caso di modifica nel tipo di inquadramento applicato. Nel caso in cui ci siano state delle variazioni retributive, invece, è sufficiente calcolare il valore medio giornaliero o orario del periodo. Il numero di ore medie giornaliere dei part-time viene ricavato dalla percentuale di part-time e dall’orario settimanale definito a livello di dipendente / ditta / contratto.
I dati relativi alle retribuzioni (imponibili Inail) possono essere visualizzati, inseriti o modificati tramite il servizio Cedolini – Anno Corrente; tale servizio può essere utilizzato per verificare o modificare i dati presenti sulle buste paga elaborate tramite la procedura Paghe, oppure per inserire i dati relativi a periodi non elaborati tramite la procedura.
Sul servizio Cedolini – Anno Corrente, i campi da considerare sono: nella sezione Inail – Dipendenti, i campi Imponibile e Giorni (quest’ultimo da usare anche per i collaboratori), nella sezione Collaboratori, il campo Imponibile Inail.
Col presente aggiornamento, inoltre, è stata aggiunta un’opzione sul servizio Ditta – Posizioni Inail, tramite la quale è possibile abilitare le singole PAT all’invio telematico relativo alle cooperative di facchinaggio.
Sul servizio Ditta – Posizioni Inail, nel campo Riepiloghi Annuali è adesso disponibile l’opzione ‘Cooperative facchini’: selezionandola, si abilita la singola PAT all’invio telematico in questione, escludendola inoltre dall’Autoliquidazione Inail. Precisiamo che la stessa azienda può avere diverse PAT, alcune delle quali soggette all’Autoliquidazione.
In attesa di poter utilizzare il programma per la generazione del file telematico, consigliamo di verificare o (se necessario) inserire i dati richiesti sull’archivio Paghe, per quanto riguarda le posizioni Inail, i soci lavoratori e le somme imponibili relative agli anni 2007 e 2008, secondo le modalità descritte nei paragrafi precedenti. |
Gennaio 2007 (acred300) |
Parcellazione
La nuova parcellazione disponibile sulla procedura Paghe, per quanto riguarda l'Autoliquidazione Inail, funziona secondo gli stessi criteri degli anni precedenti (vedere aggiornamento di gennaio 2005 - 'Paghe157').
Ricordiamo che per utilizzare la nuova parcellazione, occorre prima eliminare le causali riferite all'Autoliquidazione Inail presenti nel 'Menu Amministratore Cassa - Definizione dati per Tariffari - Quote servizi : scelta causali'. |
Gennaio 2005 (paghe157) |
PARCELLAZIONE
E' possibile utilizzare i servizi della Parcellazione (menu Amministratore Paghe) per determinare, in automatico, le quote spettanti per la gestione dell'Autoliquidazione per conto delle aziende.
Sui servizi in questione occorre, innanzitutto, definire le causali relative all'Autoliquidazione (servizio 'Definizione Causali'); quindi, per ciascuna causale, devono essere inseriti gli importi ed i criteri di calcolo (servizio 'Definizione Listino'), facendo riferimento agli "eventi" relativi alle casistiche dell'Autoliquidazione Inail.
Per ottenere il conteggio automatico delle quote spettanti occorre, lanciare la procedura 'Stampa Autoliquidazione Inail', abilitando l'opzione 'Calcolo Quote' (impostare 'S'). Lo stesso conteggio avviene tramite il servizio 'Gestione Autoliquidazione Inail - Risultato', barrando la casella 'Definitivo'.
Per utilizzare la nuova parcellazione occorre prima eliminare le causali riferite all'Autoliquidazione Inail presenti nel 'Menu Amministratore Cassa - Definizione dati per Tariffari - Quote servizi : scelta causali'. |